Il lago dei cigni ovvero Il canto

Teatro Nuovo – giovedì 22 e venerdì 23 ottobre ore 20.45

Balletto di Roma

Il lago dei cigni ovvero Il canto

liberamente ispirato al balletto Il lago dei cigni e all’atto unico di Anton Čechov Il canto del cigno

coreografia, regia e allestimento scenico Fabrizio Monteverde – assistente alle coreografie Sarah Taylor

musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij – costumi Santi Rinciari – light designer Emanuele De Maria

maschere Crea FX effetti speciali  – video Matteo Carratoni e Michele Innocente

Tra i più apprezzati autori sulla scena contemporanea della danza italiana e reduce dal successo di Otello (prodotto dal Balletto di Roma nel 2009 e in corso di riallestimento al Teatro San Carlo di Napoli), Fabrizio Monteverde firma questa volta per la storica compagnia romana la nuova versione di un classico d’eccezione, reinventando il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Čajkovskij. Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, di chiarezza formale e conturbanti simbologie psicoanalitiche, Il lago dei cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Čechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno (1887) di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Con dichiarata derivazione intellettuale dal grande scrittore russo, il Lago di Monteverde trova ne Il Canto il proprio naturale compimento drammaturgico e, in un percorso struggente di illusioni e memoria, porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore “inevitabile” Lago. Persi tra i ruoli di una lunga carriera, i danzatori di un’immaginaria compagnia decaduta si aggrapperanno ad un ultimo Lago, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Condannata ad una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, Odette/Odile sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda e, in un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane.


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Data / Ora
Date(s) - 22/10/2015 - 23/10/2015
20:45

Luogo
Fondazione Teatro Nuovo Torino

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