Indaco

Teatro Nuovo – sabato 7 novembre ore 20.45

Rbr Dance Company

Indaco

direzione artistica Cristiano Fagioli e Cristina Ledri

coreografie Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza

assistente coreografia Alessandra Odoardi – regia Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni

musiche Virginio Zoccatelli e Diego Todesco – disegno luci Luca Diodato e Cristiano Fagioli – costumi Donatella Bressan

tratto dall’opera di Carl Sagan “Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space” traduzione Bruno Moretti Turri

Indaco rappresenta una svolta sia coreutica sia concettuale nel percorso intrapreso dalla Compagnia sin dalla sua fondazione, nel 1998 e nasce a seguito di lavori come La Natura e l’Amore con i Virtuosi Italiani, Varietas Delectat rappresentato al Teatro dell’Hermitage di San Pietroburgo, Mosaico e The Man, ispirato a The Passion of The Christ di Mel Gibson. Indaco offre spunti che ben si allineano con il concept della grande esposizione: il rispetto per il pianeta, la cura dell’ambiente in quanto anima del mondo, l’attenzione ai bisogni più autentici dell’uomo. Lo spettacolo coniuga danza, tecnica e massima innovazione nel supporto di speciali effetti video, proiezioni su originali fondali, giochi di luce e soluzioni altamente tecnologiche pensate per il linguaggio coreutico. La regia raddoppia per moltiplicare intenzioni e punti di vista, resi a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e artistiche. Il risultato scenico e visivo sarà sorprendente: i danzatori si alterneranno sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanterà il pubblico, il quale si ritroverà piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta di illusioni ottiche. Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti. Il concetto sul quale è costruito lo spettacolo è che la natura è generosa. Tuttavia l’uomo potrebbe non ricevere per sempre sostentamento per la propria vita a causa del suo egoismo e della schiavitù dal potere al quale sembra connaturato. L’unica possibilità di sopravvivenza è rappresentata dal rispetto del ritmo biologico della natura, per ritornare ad essere i custodi della Terra.


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Data / Ora
Date(s) - 07/11/2015
20:45

Luogo
Fondazione Teatro Nuovo Torino

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