LA CHAIR DE MON AME

T. Erba – martedì 17 e mercoledì 18 febbraio ore 21
KARMA DANCE PROJECT
La chair de ton âme
coreografie Gigi Caciuleanu, Raffaele Irace, Alice Valentin
musiche tradizionali rumene, Igor Stravinsky, Erwann Kermorvant, Wolfgang Amadeus Mozart, Ettore Biagi
regia e luci regia e luci regia e luci regia e luci Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph»)Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph») Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph»)Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph»)Michel Bajou, Sergio Rissone (per «Aleph»)
con Isabelle Horovitz, Emmanuelle Klein, Alice Valentin, Ikki Hoshino, Daniel Victor Pop, Ivo Bauchiero
Il collettivo parigino Karma Dance Project è stato fondato dalla torinese Alice Valentin, diplomata all’Accademia del Teatro Nuovo Torino. La Compagnia vuole rendere omaggio al coreografo rumeno Gigi Caciuleanu, con il quale collabora dal 2011. Sarà presentata una nuova creazione in prima assoluta, CINQ , sul Quintetto per corde n.5 in D minore di Mozart. Il numero cinque é rappresentato nell’alfabeto Morse da una serie di 5 punti. Sono forse, spersi nello spazio, i cinque punti del pentagramma oppure le punte delle dita della mano: primo strumento artimetico dell’uomo. In numerologia il 5 é il simbolo « della libertà, del cambiamento, della mobilità, del dinamismo, dell’avventura, del movimento ma anche della frivolezza, dell’instabilità, della spensieratezza, dell’eccesso e dell’eccentricità ». I cinque strumenti del quintetto sono trattati da Mozart come personaggi a molteplici sfumature, e i cinque ballerini non rappresentano solo dei numeri ma anche delle personalità proteiforme e complesse. Le diverse permutazioni musicali e numeriche si traducono in relazioni umane attraverso delle situazioni « coreografiche ». Seguiranno QuadriX , un quatuor ludico, tipico della teatralità tanztheater-bauschiana, con accenti drammatici che si mescolano alla leggerezza infantile e folle del teatro dell’assurdo e Pleine Lune , passo a due ispirato da musiche tradizionali rumene. Aleph, del torinese Raffaele Irace, selezionato al prestigioso concorso nazionale di coreografia Les Synodales 2014, (presieduto dal coreografo e direttore del Ballet de Biarritz Thierry Malandin) é un passo a tre che ci trasporta verso una possibilità di rinascita, di rinnovamento. La partitura è basata sulla precisione del gesto e sulla connessione tra gli interpreti. I corpi abitati inizialmente da una vibrazione diversa talvolta contraddittoria, pian piano si domano, fino alla fusione. La musica, composta su misura sulla coreografia, é stata creata dal compositore francese Erwann Kermorvant, interpretata dalla Philarmonia Orchestra di Londra e registrata a Londra all’Abbey Road Studio. Riscopriremo anche la prima coreografia di Alice Valentin: Etude , assolo ispirato da Trois pièces pour clarinette di Stravinsky. La coreografia, fedele alla partitura, é marcata dalle sue difficoltà tecniche, con le quali la ballerina dovrà misurarsi. Una vera sfida. Il corpo cederà allo spirito che sarà sublimato nella più pura forma di esecuzione.


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Data / Ora
Date(s) - 17/02/2015 - 18/02/2015
21:00 - 23:30

Luogo
Teatro Erba

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