Odyssey Ballet Una storia mediterranea

Teatro Nuovo – sabato 14 ore 20.45 e domenica 15 novembre ore 16

Crdl Mvula Sungani Physical Dance con Emanuela Bianchini

Odyssey Ballet    Una storia mediterranea

regia e coreografie Mvula Sungani – maître de ballet Carla Wertenstein – musiche eseguite dal vivo da Riccardo Medile

costumi Giuseppe Tramontano – luci e multimedia MSPD Studios – in collab con ASI

La contaminazione alla base della creatività dei due artisti, la forte matrice etnica della loro ricerca, l’innovazione dei linguaggi proposti e il tema dell’integrazione, rendono questa nuovissima opera multidisciplinare un momento di riflessione sulle tematiche sociali e contemporaneamente un grande spettacolo di nuova concezione unico nel suo genere.

Il cast di altissimo livello vede la stella internazionale Emanuela Bianchini e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance danzare su musiche originali, eseguite dal vivo. Il tema dell’integrazione del “diverso” molto caro al regista e coreografo che ha vissuto un’infanzia complessa per le sue origini africane in un’Italia all’epoca non pronta a comprendere l’altro e quello dell’emergenza umanitaria relativa ai clandestini che sta vivendo la terra del compositore siciliano, pongono l’accento sull’odissea di chi nel mare vede il futuro. Gli autori formulano una personale ipotesi: e se il poema fosse un racconto sentimentale autobiografico e le protagoniste femminili dell’opera fossero tutte alter-ego della stessa autrice? Potrebbe sembrare un’ipotesi folle eppure questa teoria è sostenuta da alcuni tra i più importanti esperti in poemi epici e da accreditati letterati del ‘900 come Samuel Butler, Robert Graves e L.G. Pocock. Così il racconto viene ambientato nella Sicilia odierna e vede Adele e il suo compagno alle prese con un rapporto in crisi. Lontana dal suo uomo, partito in cerca di fortuna per la sua personale odissea, la protagonista esprime le proprie emozioni e i propri sentimenti scrivendo il romanzo autobiografico Il Viaggio. L’aspetto psicologico dell’opera ci presenta un racconto pieno di simboli e simbologie; Calipso può rappresentare il matrimonio, Nausicaa l’innamoramento, Circe ed i suoi incantesimi la trasgressione, mentre Penelope la fedeltà. Allo stesso tempo il Ciclope e le altre figure mitologiche sono maschere delle incertezze date dal futuro. Le arti si fondono in un’unica grande emozione regalando allo spettatore un’esperienza visiva di tipo cinematografico.


Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 14/11/2015 - 15/11/2015
20:45 - 16:00

Luogo
Fondazione Teatro Nuovo Torino

Categorie