Rossella Brescia e Vanessa Gravina in “Carmen Medea Cassandra Il processo”

Teatro Nuovo – venerdì 16 e sabato 17 ottobre ore 20.45

Daniele Cipriani Entertainment

Rossella Brescia e Vanessa Gravina in

Carmen Medea Cassandra    Il processo

uno spettacolo di Luciano Cannito – drammaturgia Paolo Fallai

con la partecipazione di José Perez e Gennaro di Biase

musiche Georges Bizet e Marco Schiavoni – inserti Escala, Thom Hanreich, Elvis Presley, The Cinematic Orchestra, Amon Tobin

scene Vito Zito – costumi Laura Antonelli e Elena Cicorella

Alcuni passaggi dall’appassionante presentazione di Paolo Fallai: “Una storia di donne colpevoli. Comunque. Carmen, Medea e Cassandra sono tre protagoniste della letteratura di tutti i tempi. Sappiamo che sono tre donne colpevoli, dall’infedeltà all’inutile capacità di “vedere” il futuro col cuore, al più terribile dei delitti. Sappiamo che poesia e musica non hanno saputo resistere alla tentazione di raccontarle. Sappiamo che sono state raccontate da uomini, con occhi, logica e leggi maschili. Lo spettacolo non è un omaggio a queste protagoniste: vuole solo raccontarle con occhi femminili, restituire loro la parola in un “processo” mai celebrato. La scena si apre su due detenute in attesa di giudizio. In un ambiente claustrofobico, combattono la paura e la speranza. Osserviamo quello che nella loro storia non si è visto, vediamo movimenti nascosti e ascoltiamo parole che non sono state dette.

Carmen, Medea e Cassandra sono dei classici perché vivono la nostra contemporaneità, con altri volti e altri nomi. Ma spesso, con identico destino, quello del silenzio e della condanna. Per questo troviamo Carmen a Lampedusa, tra uno sbarco di migranti, i mercanti di carne umana e l’incerta debolezza di un’autorità che non sa come opporsi a questa invasione disarmata. Osserviamo Medea nel momento più drammatico: quello in cui si affronta l’indicibile, purtroppo quasi ogni giorno sulle pagine di cronaca. Un giudice cerca di far confessare a Medea le sue motivazioni. E’ la richiesta di spiegare un tabù inspiegabile.  Anche Cassandra, osservata in una Sicilia degli anni Cinquanta, è vittima di due colpe convergenti: l’amore puro e la legge maschile del potere. Viene condannata perché “vede” quello che gli occhi –da soli- non riescono a guardare. Ma Cassandra, pur nella sua sconfitta, rappresenta la capacità di osservare tutti gli Ulisse del mondo, così ciechi da non vedere l’agguato mortale che li attende proprio dietro l’ultimo trionfo”.                 


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Data / Ora
Date(s) - 16/10/2015 - 17/10/2015
20:45

Luogo
Fondazione Teatro Nuovo Torino

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